Ho parlato qualche giorno fa di PulseAudio e di come presto manderà in pensione esound su tutti i sistemi Gnome.

PulseAudio per ora è difficile da integrare nel proprio sistema o almeno è difficile se non si è un minimo smalizziati! Comunque il problema più grosso è a mio avviso la mancanza di guide per farlo! Ecco perché qui spiego come ho fatto sul mio sistema…

Questa guida è orientata a sistemi Debian/Ubuntu ma può essere riadattata a qualunque distribuzione Linux purché si installino i pacchetti pulseaudio corrispondenti a quelli che tratto qui.

La guida non è comunque semplicissima, se seguendola fate casini nel vostro sistema non sarà colpa mia :). In ogni caso se vi fate i backup dei file che modificate e ponete attenzione in quel che fate dovrebbe andare tutto liscio…

Vi ricordo che PulseAudio è un software in via di sviluppo: pertanto potrebbe essere instabile o avere delle mancanze/malfunzionamenti di vario tipo… Siete caldamente invitati quindi a non lamentarvi in caso di problemi! Aiutate invece gli sviluppatori segnalandoli e aiutandoli a risolverli… In fondo riporterò una lista dei problemi che IO ho rilevato e quelli che mi segnalerete.

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PulseAudio è, come esound, un server audio con caratteristiche di mixing :). Un server audio si occupa di gestire l’accesso a una o più schede audio fornendo diverse caratteristiche aggiuntive e non presenti nella scheda audio.

PulseAudio offre rispetto agli altri server, ed in particolare ad esound, una gamma molto più ampia di caratteristiche! Si tratta di un progetto multipiattaforma esistente da un po’ anche se per ora erano richieste più capacità di quelle di un utente comune per riuscire a installarlo e integrarlo nel sistema in uso (Gnome o KDE)

Le cose stanno per cambiare a quanto pare: presto tutti i sistemi Gnome includeranno PulseAudio di default permettendo comunque di scegliere se si vuole “restare” con esound.

Tra le caratteristiche principali di PulseAudio:

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