Applicazioni e Progetti



Questo articolo sarà sia in Italiano che in Inglese: scusate per gli strani colori ma aiuta a distinguere tra le due lingue.

Mi serviva per la tesi produrre delle superfici parametriche utilizzando Scilab, tutti gli esempi trovati nel manuale e su web non funzionavano e davano strani errori!!!! Così mi sono stufato e ho studiato un metodo alternativo per disegnarle…

Per disegnare una sfera parametrica (di prova) ho seguito il metodo suggerito dalle guide ricevendo l’errore che vedete:

This article will be either in Italian and in English: sorry for the weird colors but help to differentiate them.

I was in trying to plot a 3d parametric surface with Scilab, all the example I’ve found in the manual and on the web doesn’t worked for me giving some weird errors!!!! So i pissed off and worked around it finding my own way to draw a parametric surface…

To draw a parametric sphere (to test) I tried the way suggested by manuals getting the error you see:

u=linspace(0,%pi); // primo vettore dei parametri / first parameter vector

v=linspace(0,2*%pi); // secondo vettore dei parametri / second parameter vector

deff('[x,y,z]=fun(u,v)',['x=sin(u).*cos(v)','y=sin(u).*cos(v)','z=cos(u)']); // definizione dell’equazione parametrica / define the parametric equation

mesh(u,v,fun);

Z must not be a scalar or vector, not rendering surface.
!–error 999
set: color_mode property does not exist for this handle
at line 4 of function generic_i_h called by :
line 2 of function %s_i_h called by :
line 22 of function mesh called by :
mesh(u,v,fun);

Ho ricontrollato parecchie volte ma non ho fatto nulla di diverso da quello consigliato in numerose guide! Eppure non funziona così… Quindi ecco come ho risolto:

I checked a lot of times but exactly made what many guides advice to do! Nevertheless it doesn’t work this way… So here how i solved this issue:

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Le gtk come tutti sapete sono delle librerie che forniscono tutta una serie di elementi (pulsanti, barre di scorrimento, menù, dialoghi di scelta file e così via…).

Le gtk sono utilizzate da Gnome e da moltissime altre applicazioni! Tutto ciò che vediamo, la gestione dei temi e l’utilizzo delle varie componenti (o se preferite “look and feel”): trascinamenti di icone ecc…

Ebbene… recentemente 2 promettenti talenti stanno modificando queste librerie per renderle più gradevoli e più potenti e flessibili!

Il nostro italianissimo Andrea Cimitan (alias Cimi) ha incluso effetti come le trasparenze nel suo motore GTK: murrine.

Cimi Murrine Trasparency

Trasparenze nelle GTK: immagine dal blog di Cimi, precisamente da qui.

Mirco Müller (alias MacSlow) è andato oltre e sta cercando di integrare le OpenGL con le GTK, pare che Cimi e MacSlow stiano lavorando insieme per migliorare queste cose! Se riuscissero nel loro obiettivo presto i programmatori GTK avranno a disposizione una nuova gamma di possibilità che non faranno invidia ai vari AIGLX/XGL + Compiz/Beryl.

Ecco i primi video di MacSlow:

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Sapete quando navigando qua e là vi fermate su un link o un immagine ed un tool-tip testuale compare a commento di quel link od immagine?

Suppongo di si.. ebbene in firefox avrete notato che spesso i tooltip sono tagliati, se ne vede solo un pezzo!

I tooltip non sono probabilmente il modo migliore di riempire una pagina web, per diversi motivi, nonostante ciò è comodo avere una breve descrizione del link che si stà per visitare, o sono utili per completare le informazioni talvolta… Prendiamo ad esempio questa vignetta umoristica… soffermatevi su di essa con il mouse

If you think the purveyors of DRM simply want to protect artists, check out chapters 13 and 14 in Free Culture, by Lawrence Lessig.  Their goal is the elimination of all culture they don't control.

Vignetta tratta da xkcd.com, fumettista geniale per geek/nerd che ho scoperto da (relativamente) poco (sto recuperando) – grazie whitenoise per avermene dato conoscenza

È evidente che senza la frase che leggete nel tooltip (per intero) non potete godere appieno la vignetta ne venirne istruiti…

Se siete utenti firefox non riuscirete a leggerla tutta: non disperate (va beh non esageriamo), c’è una soluzione 🙂

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Ho parlato qualche giorno fa di PulseAudio e di come presto manderà in pensione esound su tutti i sistemi Gnome.

PulseAudio per ora è difficile da integrare nel proprio sistema o almeno è difficile se non si è un minimo smalizziati! Comunque il problema più grosso è a mio avviso la mancanza di guide per farlo! Ecco perché qui spiego come ho fatto sul mio sistema…

Questa guida è orientata a sistemi Debian/Ubuntu ma può essere riadattata a qualunque distribuzione Linux purché si installino i pacchetti pulseaudio corrispondenti a quelli che tratto qui.

La guida non è comunque semplicissima, se seguendola fate casini nel vostro sistema non sarà colpa mia :). In ogni caso se vi fate i backup dei file che modificate e ponete attenzione in quel che fate dovrebbe andare tutto liscio…

Vi ricordo che PulseAudio è un software in via di sviluppo: pertanto potrebbe essere instabile o avere delle mancanze/malfunzionamenti di vario tipo… Siete caldamente invitati quindi a non lamentarvi in caso di problemi! Aiutate invece gli sviluppatori segnalandoli e aiutandoli a risolverli… In fondo riporterò una lista dei problemi che IO ho rilevato e quelli che mi segnalerete.

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Ogni linux box ha preconfigurato qualche servizio che viene eseguito periodicamente che verifica il sistema da eventuali problemi di sicurezza

in genere nella cartella /var/mail/nomeutente

quando si fa il log in da terminale (invece che da ambiente grafico) si viene avvertiti della presenza di nuove email che è possibile consultare (non troppo comodamente) con il comando “mail”

io preferisco leggerle da Thunderbird

AGGIORNAMENTO:

dopo il commento di Simone qui sotto ho cercato un po’ è ho capito come usare movemail con thunderbird per leggere le email, il metodo è migliore perchè:

  • le email segnate come Lette, restano segnate come lette
  • si può cancellare le email che si vuole
  • suppongo si possano anche mandare ad altri utenti ma non ho provato

ci avevo già provato senza successo perché ottenevo un errore tipo:

Unable to create lock file /var/spool/mail/daniele.lock .For movemail to work, it is necessary to create lock files in the mail spool directory. On many system, this is best accomplished by making the spool directory be mode 01777.

cambiare permessi mi sembrava assurdo… e infatti non è necessario, bastava aggiungere il mio utente al gruppo “mail” (punto 5 della nuova guida)

quindi ecco qui la nuova guida (wordpress mi ha fatto casino e mi è toccato rifare il post da zero…… va beh..)

  1. aprite thunderbird
  2. modifica->gestione account->aggiungi account
  3. Unix Spoolmail (Movemail)
  4. avanti, avanti, avanti (se volete scegliete un nome per l’account, io ho scelto “Linux Localmail System” )
  5. aprite un terminale e da root date il comando: “gpasswd -a vostrouser mail” (cambiate vostrouser ovviamente)
  6. uscite dal vostro account (log out) e rientrateci

end 🙂
Nota: ho letto in giro che l’account va aggiornato manualmente, ma non ho ancora provato 🙂

per chi ha seguito la vecchia guida semplicemente, da dentro thunderbird, eliminate la cartella “system” (o come l’avete chiamata)

questa è la vecchia guida (per i posteri):

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TROVATO VERO MOTIVO: dai commenti è emerso che questo problema non si verifica per alcuni utenti Linux, e si verifica per alcuni utenti Windows che non usano Internet Explorer..  è quindi evidente che la tesi qui da me sostenuta non è corretta.. il motivo lo ha spiegato Crayon in uno dei commenti a questo articolo, lo riporto qui per intero

Credo di aver capito qual’è il problema, l’header identificativo con la quale viene definito, fra le altre cose, il contenuto della pagina.
Ho aperto la pagina una prima volta con FF2 (Fedora7) è l’header era questo:
Content-Type: application/xhtml+xml; charset=utf-8
la pagina non funzionava, ho cambiato l’identificativo dello User Agent in IE e l’header è diventato:
Content-Type: text/html; charset=UTF-8
la pagina si visualizzava correttamente, ho rimesso l’identificativo dello User Agent al valore di default e la pagina continua a vedersi perché l’header è rimasto:
Content-Type: text/html; charset=UTF-8
(Cancellando cache e cookie il problema ritorna)

La definizione application/xhtml+xml è più stringente e FF non tralascia gli errori, nello specifico l’errore è non aver inserito il link alla DTD, che definisce la struttura valida della pagina.
Un’intestazione corretta sarebbe dovuta essere del tipo:

<!DOCTYPE HTML PUBLIC “-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN” “http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd”&gt;

In definitiva basterebbe qualche carattere in più e _rispettare_ gli standard per renderer il servizio fruibile a tutti.

Ciao a tutti.

In poche parole il problema è che microsoft (a quanto pare) non è capace a fare un sito internet che segue gli standard, ne a scrivere correttamente le intestazioni delle proprie pagine..

Qui di seguito l’articolo precedente che descrive il problema e ne propone una motivazione (sbagliata)

È già un po’ che volevo segnalare questo stupendo servizio offerto da Microsoft.. il titolo di questo post è volutamente infantile per rispecchiare il comportamento di Microsoft..

Gli utenti Linux che tentano di accedere a Live Spaces si ritrovano un messaggio tipo questo..

Simpatico messaggio di Live Spaces

live spaces greeting to all Linux users …

Qualche strano tag compatibile solo con Internet Explorer? No, su Windows con Firefox funziona perfettamente
Qualche strana libreria non standard di Microsoft? No.. è “solo” un controllo sull’User Agent..

questo pressappoco il funzionamento:

Se l’utente NON usa windows mandagli della spazzatura che gli faccia visualizzare questo messaggi di errore, altrimenti mandagli il codice corretto

Dimostrarlo è facilissimo.. Basta modificare manualmente i dati dell’User Agent..

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Potrei lanciarmi in discorsi sulla sicurezza di Internet Explorer, parlare di quell’obbrobrio che sono le ActiveX, ce ne sarebbe già parecchia di carne al fuoco! Ma mi limiterò a parlare del supporto degli standard, dopo una piccola e doverosa introduzione..

Internet Explorer è stato di recente aggiornato alla versione 7 (IE7) dopo che per anni è rimasto alla versione 6 (IE6)..

Le migliorie da IE6 ad IE7 sono però quasi esclusivamente sull’interfaccia dell’utente, ovvero ciò che l’utente vede, e non ciò che il browser¹ fà.

In questo articolo vi parlo di uno studio che confronta il supporto degli standard nei principali browser adesso in circolazione (IE6, IE7, Firefox e Opera).

Oggi quando qualcuno scrive un sito web è messo davanti a diverse difficoltà, prima tra tutte: è costretto a controllare come le sue pagine vengano visualizzate da Internet Explorer, e come vengano visualizzate da altri browser.

Perché questo accade?

Internet Explorer non segue gli standard! Nonostante questo è un browser diffuso, perché è quello preinstallato in tutti i pc che si trovano in commercio assieme a windows, normalmente l’utente si trova ed usa quello! Ecco come nasce lo “standard de facto”, cioè un qualcosa che usano tutti anche se non è standard.. Il web master è obbligato a considerarlo per non tagliarsi fuori una bella fetta di utenti! È un grosso problema!!!

Microsoft non ha interesse a risolvere questo problema, gli utenti non sono informati e fintanto che Internet Explorer avrà una buona fetta di mercato potrà continuare a comportarsi in questo modo. Tanto è vero che da IE6 ad IE7 il supporto agli standard è rimasto pressoché lo stesso, cioè scarsissimo..

date un occhiata qui.

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