Mi è stato segnalato nella mailing list del mio LUG (Linux User Group) una pagina web contenente un libro, scaricabile gratuitamente, dal titolo:

Linux Kernel in a Nutshell

Nutshell vuol dire “guscio di noce”, ma “in a nut shell” è un modo di dire inglese che viene usato con il significato di “in poche parole“.

Il libro è ovviamente in inglese e per ora non ne esistono traduzioni (ma suppongo che se ci fosse qualche volontario per tradurlo l’autore non si opporrebbe); ve lo segnalo perché è un libro che raccoglie in un colpo solo spiegandolo da capo a piedi il processo di compilazione ed installazione di un kernel linux. Non sono richieste capacità di programmazione, ne si tratta di una cosa particolarmente complicata! Semplicemente richiede che abbiate una vaga idea di quali componenti ha il/la vostro/a computer/macchina!

Vengono spiegati inoltre tutti i comandi/parametri di boot del vostro kernel, quando e come usarli! I requisiti per compilarvelo, e perché compilarsi un kernel personalizzato..

Il libro è diviso in capitoli in formato PDF e DocBook.

Oggi compilarsi il proprio kernel non è più necessario salvo in casi molto particolari, per molte distribuzioni, in particolare quelle Debian, Red Hat e novell (rigorosamente in minuscolo) Based, è possibile trovare dei kernel già compilati con praticamente tutte le opzioni che potrebbero servirvi..

Compilare un proprio Kernel però vi è d’obbligo se vi serve qualche funzionalità che non è stata prevista, o semplicemente se volete rimuovere tutti quei moduli che non servono ad il vostro computer (se avete un portatile asus sono sicuro che possiate fare a meno dei moduli toshiba); inoltre una configurazione personale è in genere molto più prestante (potete compilarla attivando le ottimizzazioni per la vostra particolare architettura: amd k6 / pentium pro e quant’altro). In ultima analisi, ma non meno importante, vi permette di capire quella che chiamavate “anima del computer” non è altro che il kernel e se provate a configurarlo una volta vi accorgerete che non si tratta di magia!

Un’ultima cosa.. con linux si può decidere durante l’avvio della macchina quale kernelutilizzare, quindi nessuno vi impedisce di effettuare delle prove e di tornare al pre-compilato e funzionante quando volete, semplicemente riavviando la macchina!