07.07.08
Sopravvivere con Windows quando non potete farne a meno
Talvolta, in genere per lavoro, si è costretti ad utilizzare Windows, anche per brevi periodi.
A me è capitato… Mi hanno dato un portatile con, ovviamente, preinstallato Vista.
Il progetto è cominciato e non ho avuto il tempo di installare e configurare l’ambiente su Linux per il lavoro.
tanto per darvi un idea di quanto tempo ho avuto ultimamente…
Beh…
mi son trovato parecchio male.. quando si è abituati a certe cose (il terminale prima fra tutte) trovarsi senza da un senso di smarrimento…
Raccolgo qui qualche consiglio che spero possa essere utile a chi si trova nella situazione in cui mi sono trovato io fino ad oggi (da oggi ho finalmente cominciato a lavorare sul mio sistema preferito).
- MSys: una shell minimale che si installa in fretta e fornisce i principali strumenti GNU (sed, cat, find, grep, ecc..). I dischi windows sono automaticamente montati in /c /d ecc… Note dolenti… non ha il “man” e il sistema è davvero minimo. Note positive: si installa in un attimo e da un immediato senso di sollievo
- Putty: client Telnet/SSH essenziale se si vuole connettersi ad una macchina unix da remoto
- MinGW: porting su windows degli strumenti GNU, principalmente per sviluppatori che vogliono compilare utilizzando il compilatore GNU
- Cygwin: un sistema Linux più completo che MSys e che permette di scegliere quali pacchetti installare. Molto più versatile ma più complesso da configurare. E ci va più tempo per essere operativi.
- 7-zip: d’obbligo per gestire archivi e quant’altro su windows
- TXMouse: quante volte selezionavo qualcosa e premevo il tasto centrale dove volevo incollarlo.. quindi guardavo perplesso il puntatore che lampeggiava… argh! che palle devo fare “copia” e poi “incolla”. Beh questo programmino ovvia al problema (a dir la verità su Vista non l’ho provato ma su XP so che funzia a dovere)
- Un buon editor di testo, eccone qualcuno: Notepad++, GVim (per chi è abituato a vim), Emacs, probabilmente molti altri…
- Ovviamente il solito parco software: Firefox, OpenOffice, Gimp, Inkscape, PDFPrinter (a seconda degli utilizzi possono servire).. Ci sono due progetti che raccolgono in un CD i software più comunemente utilizzati, il lovoro dei gruppi è di selezionare i software migliori nel panorama open source, per i più svariati usi, e fornirli in un comodo CD: Tarantasio (promosso e ideato dal LoLug, del mio amico whitenoise) e TheOpenCD (curato dai ragazzi del Politecnico di Torino)
Bene…
Provvederò a mantenere questa lista aggiornata con software che scoprirò in futuro o che verranno sviluppati in futuro..
Se avete suggerimenti indicatemeli pure nei commenti, magari con una brevissima descrizione





whitenoise detto,
8 Luglio, 2008 a 0:16
putty e winscp sono un *must*
Luca
dax detto,
8 Luglio, 2008 a 13:46
vero putty lo uso tantissimo dal windows. peccato che non sono riuscito a farlo al contrario. su cygwin ho installato l’ssh. lancio il server becco l’ip lan ma non riesco ad entrarci. bho.
oh comunque
“quante volte selezionavo qualcosa e premevo il tasto centrale dove volevo incollarlo.. quindi guardavo perplesso il puntatore che lampeggiava… argh! che palle devo fare “copia” e poi “incolla” ”
è lollissimo haha capitava stessa cosa anche a me, che sistema operativo stupido. la prossima volta proverò quel programma, ty.
Lazza detto,
8 Luglio, 2008 a 14:08
Ah ah! Quella del tasto centrale non mi impensierisce tanto. Per il resto, Putty è più necessario dell’acqua.
nelver detto,
10 Luglio, 2008 a 1:16
Non sarà particolarmente utile né tantomeno indispensabile, ma questo dovrebbe rendere parecchio più piacevole l’utilizzo di Windows, soprattutto agli utenti GNOME. =)
mastro detto,
10 Luglio, 2008 a 8:47
@whitenoise
cazz
come ho fatto a dimenticarli..
appena sto meglio (non sto tanto bene) lo aggiungo
@nelver
eh.. beh oddio non so se le icone sono così essenziali ma suppongo che per qualcuno possano esserlo
@lazza/dax
eheheh..
il tasto centrale a me fa sclerare su windows! non ti dico le volte che lo premevo un paio di volte senza risultati prima di ricordarmi che non ero a casa mia