Oggi, dopo un bel po’ di tempo di inattività, vi spiego come fare a creare dei CD/DVD partendo dai repository online di Debian, Ubuntu o di qualunque altro repository per APT: sistema di pacchettizzazione Debian. Se avete amici senza ADSL o voi stessi a casa non l’avete questa guida fa per voi!
In particolare vedremo come creare e utilizzare i DVD del repository di Debian Lenny, Ubuntu Feisty; e i CD dei repository di debian-multimedia e Medibuntu.
Cambiando poche cose si può adattare la procedura per qualunque versione di Debian (testing, unstable, stable, sid, etch, ecc..) e qualunque versione di Ubuntu (gutsy, dapper, ecc…). Così come di qualunque altro repository non ufficiale.
Chi ha intenzione di usare un sistema Debian avrà bisogno dei repository Debian e di debian-multimedia; chi vorrà usare Ubuntu avrà bisogno dei repository Ubuntu e di Medibuntu.
Cosa serve
- Una connessione ad internet: possibilmente veloce
- circa 40 GB di spazio libero su Disco: formattato con filesystem che supporta file da più di 2 GB; possibilmente evitate NTFS! (ext2, ext3, RaiserFS)
- Un sistema basato su Debian (anche un Live CD può andare bene se avete il disco con i 40 GB accessibile dal Live CD)
- circa 4 DVD: dipende dai repository che volete scaricare in locale.
- Un masterizzatore di DVD
Produrre CD e DVD del repository
Installiamo l’occorrente
da root installiamo questi pacchetti
debmirror debpartial ruby mkisofs
possiamo farlo da root con il comando
apt-get install debmirror debpartial ruby mkisofs
oppure con il sistema che preferite
ora vi serve uno script che è contenuto nel pacchetto debpartial: debcopy
nel mio sistema l’ho trovato in questa posizione:
/usr/share/doc/debpartial/examples/debcopy.gz
scompattiamo l’archivio Gzip e teniamoci lo script debcopy da parte, potete decomprimerlo con questo comando
gunzip /usr/share/doc/debpartial/examples/debcopy.gz
Decidere quale repository scaricare
Questa decisione spetta a voi, in questa guida userò i seguenti repository:
- ftp://it.archive.ubuntu.com/ubuntu/ — repository FTP italiano di Ubuntu
- ftp://ftp.it.debian.org/debian/ — repository FTP italiano di Debian
- http://www.debian-multimedia.org — repository HTTP di debian-multimedia ufficiale
- http://packages.medibuntu.org/ — repository HTTP di Medibuntu ufficiale
Queste informazioni potete ricavarle dalla vostra source.list (/etc/apt/source.list) se volete scaricare i repository che state utilizzando sul vostro sistema, oppure cercando sul web. Qui ho utilizzato quelli ufficiali.
Lista mirror debian-multimedia
Un altra cosa da scegliere è l’architettura di cui volete il repository: la guida utilizza l’architettura i386 di tutti i normali PC.
Come vedremo per alcuni repository non è possibile fare questo tipo di selezione.
Scarichiamo il repository
***IMPORTANTE***
Create una cartella sul disco con almeno 40 GB di spazio!
PRIMA di iniziare a dare i comandi spostatevi in quella cartella perché TUTTO il contenuto della cartella potrebbe venir cancellato! Se per esempio date il comando mentre vi trovate nella vostra “Home directory” eliminerete tutti i vostri file e le vostre impostazioni personali…
il comando debmirror scarica tutto il contenuto di un repository debian, quindi elimina qualunque altro file presente nella cartella dove avete scaricato il contenuto.
Io vi ho avvertito! Attenti a quel che fate…
per spostarvi nella cartella:
cd /percorso/della/cartella/che/avete/creato
verificate di trovarvi in quella cartella con il comando “pwd“
Iniziamo spostandoci nella cartella vuota (!) appena creata, quindi diamo questo comando
x il repository di Debian:
debmirror --nosource -m --passive --host=ftp.it.debian.org --root=debian/ --method=ftp --progress --dist=lenny --section=main,contrib,non-free --arch=i386 mirror-debian/ --ignore-release-gpg
x il repository di Ubuntu
debmirror --nosource -m --passive --host=it.archive.ubuntu.com --root=ubuntu/ --method=ftp --progress --dist=feisty --section=main,multiverse,universe,restricted --arch=i386 mirror-ubuntu/ --ignore-release-gpg
ora vediamo il significato delle singole opzioni
--nosource» non scaricare i sorgenti, se volete anche i sorgenti nei vostri DVD (o nel vostro repository locale) rimuovete questa opzione, considerate che la dimensione del repository sarà più del doppio. I sorgenti servono solo se avete intenzione di visionare il codice dei programmi che installate o volete compilarli manualmente-m» verifica che tutti i file siano stati scaricati correttamente: il tutto è più lento ma vi assicura di non avere dei file corrotti--passive» scarica in modalità passiva: lasciatelo se non sapete cosa sia--host=<indirizzo>» indica l’indirizzo del repository da voi scelto: senza “http://” o “ftp://” davanti e senza una directory successiva (es. ftp://ftp.it.debian.org/debian/ -> ftp.it.debian.org)--root=<directory-remota>» indica la directory remota del server: se non presente potete rimuovere l’opzione o dare come directory “/” (es. ftp://ftp.it.debian.org/debian/ -> debian/)--method=<protocollo-da-usare>» ftp o http. Dipende dal repository che avete scelto: in genere è preferibile il protocollo ftp per grossi trasferimenti di file; cercate di scegliere dei repository che supportino ftp se possibile (es. ftp://ftp.it.debian.org/debian/ -> ftp)--progress» mostra una barra di avanzamento durante lo scaricamento di ogni file--dist=<distro-scelta>» qui ci dovete mettere il nome della distribuzione scelta: per debian sarge, etch, lenny, sid, testing, stable, unstable; per ubuntu dapper, feisty, gutsy, ecc… È lo stesso nome che si mette nel file source.list (es. deb ftp://ftp.it.debian.org/debian/ lenny main contrib non-free -> lenny)--section=<lista-sezioni>» spesso i repository sono suddivisi in sezioni: qui dovete scrivere la lista delle sezioni che volete scaricare separate da virgola (es. deb ftp://ftp.it.debian.org/debian/ lenny main contrib non-free -> main,contrib,non-free)--arch=<architettura>» dipende dall’installazione che volete fare e su quale macchina vi trovate: se avete installato Ubuntu versione “normale” allora i repository saranno i386; se avete la versione a 64bit allora sarà amd64; se avete la versione per MAC sarà powerpc e così via… Se volete scaricare più architetture separatele da virgolemirror-<qualcosa>/» è il nome che diamo alla cartella dove verrà scaricato tutto il repository: potete decidere il nome che preferite o lasciare quello che vi ho consigliato. ATTENZIONE il contenuto della cartella qui indicata estraneo ai file che debmirror scarica verrà completamente eliminato!--ignore-release-gpg» se il file release.gpg non viene trovato il procedimento non fallisce ma continua
Come abbiamo visto sia per il repository Debian che per il repository Ubuntu abbiamo scelto particolari sezioni e architetture senza sorgenti dei pacchetti.
Per come sono fatti alcuni repository talvolta non è possibile scaricare solo parte di essi.
Veniamo ora ai (molto più piccoli ma più problematici) repository debian-multimedia e Medibuntu: necessari per vedere DVD originali e leggere tutti i formati proprietari di microsoft; essi contengono anche diversi software multimediali, come mplayer e mencoder, in genere più aggiornati del repository ufficiale. Se vi interessano solo DVD originali e formati di file proprietario potete scaricare manualmente i due pacchetti libdvdcss2 e w32codecs saltando questo passaggio (non è il caso di sprecare un CD per solo 2 pacchetti)
per debian-multimedia (Debian)
debmirror --nosource -m --passive --host=www.debian-multimedia.org --root=/ --method=http --progress --dist=lenny --section=main --getcontents --arch=i386,alpha,amd64,hppa,ia64,powerpc,sparc mirror-debian-multimedia/ --ignore-release-gpg
NOTA: ho il dubbio sono sicuro che con tutte le architetture debian-multimedia potrebbe non entrare non entra in un CD… Infatti il tutto occupa (ad oggi: 12/09/2007) 743.3 MB. Si può suddividere questo repositori in 2 CD volendo: uno da 700 MB e l’altro da 43.3 MB; sarebbe però un enorme spreco! Spero di scoprire perché il repository non è accettato se manca qualche architettura così da poter eliminare le architetture non necessarie e far stare tutto in uno solo CD. Se qualcuno ne sa qualcosa è gradito un commento. Altrimenti potete seguire la stessa procedura dei repository principali (descritta più sotto) per suddividerlo in 2 CD o “sprecare” un DVD.
per Medibuntu (Ubuntu)
debmirror -m --passive --host=packages.medibuntu.org --root=/ --method=http --progress --dist=feisty --section=free,non-free medibuntu/ --ignore-release-gpg --getcontents --arch=i386,amd64,powerpc --ignore-release-gpg
NON È FINITA CON QUESTI DUE! Continuate a leggere o butterete via un CD
Innanzi tutto notate che ho:
- rimosso “
--nosource“ - cambiato “
--method” da ftp a http - aggiunto “
--getcontents“ - sistemato le “
--section” a seconda del repository - elencato TUTTE le architetture presenti nel repository
Ora, perché una volta masterizzati questi CD funzionino dovete ancora
- estrarre a mano i file “
Contents-<arch>.gz” che trovate nella cartella “mirror-<cd>/dists/<dist>/” ovviamente adattate le scritte tra “<,>” al vostro CD (esempio: “mirror-debian-multimedia/dists/lenny/“). Alla fine dovreste avere sia i “Contents-<arch>.gz” che i “Contents-<arch>” in quella cartella - scaricate manualmente il file “release” sempre nella cartella “
mirror-<cd>/dists/<dist>/“. Tale file può essere trovato nel repository da voi scelto nella cartella “dists/<dist>“. (es.www.debian-multimedia.org/dists/lenny/release)
Sinceramente non ho idea del perché questi repository necessitino di questi ulteriori passi o del perché è necessario scaricare tutte le architetture e tutti i sorgenti: se qualcuno sapesse spiegarmelo qui nei commenti gliene sarei grato.
Per concludere questi ultimi 2 CD necessitano delle “chiavi” per funzionare. Questo passo vi servirebbe anche se decideste di utilizzare i repository online! Visto che il CD dovrà servirvi online reperite la chiave e copiate il file che la contiene nella cartella del suo mirror. Cercate quali sono le chiavi che vi servono e prelevatele. Ecco come fare con i due repository descritti:
x debian-multimedia:
gpg --keyserver hkp://wwwkeys.eu.pgp.net --recv-keys 1F41B907
gpg -a --export 1F41B907 > debian-multimedia.key
x medibuntu:
wget http://packages.medibuntu.org/medibuntu-key.gpg
entrambe le informazioni qui sopra si possono trovare con pochi secondi di ricerca su Google o altro motore di ricerca.
Per concludere mettete la chiave scaricata nella directory contenente tutto il repository corrispondente in modo che una volta masterizzato sarà possibile anche senza essere connessi autenticare il CD.
Com’è fatto il repository
Questo può esservi utile per capire come agire sui repository di debian-multimedia e medibuntu.
All’interno di ogni repository, o mirror (copia esatta del repository), sono presenti 2 ( o 3) cartelle:
dists» contiene tutte le informazioni sul contenutopool» contiene tutti i pacchettiproject» potrebbe esserci: non so cosa sia ma voi lasciatela!
dentro a “dists” c’è una cartella per ogni distribuzione es.: lenny o feisty
dentro al nome della distribuzione (che chiamerà <dist> genericamente) ci sono diversi file e una cartella per ogni sezione: (es. per ubuntu avremo le cartelle: main, multiverse, universe e restricted). Alcuni file Contents-<arch>.gz e i corrispettivi Contents-<arch>: dove al posto di <arch> troverete le varie architetture supportate dalla distribuzione.
Infine ci saranno i due file “release” e “release.gpg“
Potete consultare il contenuto dei repository online seguendo i link qui sotto: la struttura è la stessa, c’è solo un po’ di roba in più!
Dividere il repository in DVD
Quest’operazione è necessaria solo per grossi repository: che non possono essere completamente contenuti in un solo DVD o in un solo CD. Pertanto l’operazione è necessaria solo per il repository Debian e quello Ubuntu: non serve per Medibuntu che entra tranquillamente in un CD. Potrebbe servire per debian-multimedia che è più grande di un CD.. applicate questa procedura oppure utilizzate un DVD. Se trovate una soluzione migliore fatemela sapere.
Recuperate il file debcopy che ci eravamo tenuti da parte prima e mettetelo nella cartella di lavoro
x Debian
questo crea la directory debian-dvd
mkdir debian-dvd
questo costruisce l’indice dei file che verranno inseriti in ogni dvd
debpartial --nosource --dirprefix=debian --section=main,contrib,non-free --dist=lenny --size=DVD mirror-debian/ debian-dvd/
adesso dobbiamo preparare i singoli DVD: il numero di DVD dipende dalla dimensione del repository. Qui suppongo che servano 4 DVD, ma non ho idea di quale sia il numero esatto necessario. Ogni DVD conterrà circa 4.5 GB di dati: potete farvi il calcolo una volta scaricato l’intero repository.
ruby debcopy -l debian-dvd/ debian-dvd/debian0
ruby debcopy -l debian-dvd/ debian-dvd/debian1
ruby debcopy -l debian-dvd/ debian-dvd/debian2
ruby debcopy -l debian-dvd/ debian-dvd/debian3
x Ubuntu
questo crea la directory ubuntu-dvd
mkdir ubuntu-dvd
questo costruisce l’indice dei file che verranno inseriti in ogni dvd
debpartial --nosource --dirprefix=ubuntu --section=main,multiverse,universe,restricted --dist=feisty --size=DVD mirror-ubuntu/ ubuntu-dvd/
adesso dobbiamo preparare i singoli DVD: il numero di DVD dipende dalla dimensione del repository. Qui suppongo che servano 4 DVD, ma non ho idea di quale sia il numero esatto necessario. Ogni DVD conterrà circa 4.5 GB di dati: potete farvi il calcolo una volta scaricato l’intero repository. ( per feisty il numero di DVD è effettivamente 4: provato)
ruby debcopy -l ubuntu-dvd/ ubuntu-dvd/ubuntu0
ruby debcopy -l ubuntu-dvd/ ubuntu-dvd/ubuntu1
ruby debcopy -l ubuntu-dvd/ ubuntu-dvd/ubuntu2
ruby debcopy -l ubuntu-dvd/ ubuntu-dvd/ubuntu3
le sottodirectory così create (debian0, debian1, …, ubuntu0, ubuntu1, …) contengono i link a tutti i file di ogni singolo DVD
Creiamo le immagini dei DVD/CD da masterizzare
x Debian
diamo questo comando per ogni DVD
mkisofs -f -J -r -o debian-dvd-0.iso debian-dvd/debian0
mkisofs -f -J -r -o debian-dvd-1.iso debian-dvd/debian1
mkisofs -f -J -r -o debian-dvd-2.iso debian-dvd/debian2
mkisofs -f -J -r -o debian-dvd-3.iso debian-dvd/debian3
e per il CD di debian-multimedia
mkisofs -f -J -r -o debian-multimedia-cd.iso mirror-debian-multimedia/
x Ubuntu
diamo questo comando per ogni DVD
mkisofs -f -J -r -o ubuntu-dvd-0.iso ubuntu-dvd/ubuntu0
mkisofs -f -J -r -o ubuntu-dvd-1.iso ubuntu-dvd/ubuntu1
mkisofs -f -J -r -o ubuntu-dvd-2.iso ubuntu-dvd/ubuntu2
mkisofs -f -J -r -o ubuntu-dvd-3.iso ubuntu-dvd/ubuntu3
e per il CD di Medibuntu
mkisofs -f -J -r -o medibuntu-cd.iso mirror-medibuntu/
Masterizzare i CD/DVD
A questo punto abbiamo tutte le immagini dei DVD e dei CD pronte da masterizzare con il programma che preferite! Cercate l’opzione “masterizza immagine CD/DVD” o simile.
Utilizzare i CD/DVD del repository
Se già non lo è: installate Debian o Ubuntu. Se, per debian, usate il netinstall dovrete farlo da un amico munito di connessione veloce.
Una volta dentro al sistema Debian/Ubuntu aprite Synaptic
(se siete su Gnome) Desktop->Amministrazione->Gestore di pacchetti Synaptic
e preparatevi ad aggiungere i vostri repository
Modifica->Aggiungi CD-Rom..
vi verrà chiesto di inserire un disco nell’unità: inserite uno dei dischi e date OK
vi viene quindi chiesto di dare un nome al disco: potete scegliere ciò che più preferite ma io consiglio qualcosa come
Debian Lenny DVD 1 – <data>
Ubuntu Feisty DVD 3 – <data>
Debian-multimedia – <data>
Medibuntu – <data>
ovviamente sopra il disco dovete scrivere le stesse cose perché, quando vi verrà richiesto il CD/DVD, il nome che mettete qui adesso è quello che vi verrà sarà domandato dal sistema!
alla fine della procedura, che potrebbe durare un po’, vi chiederà se avete altri CD/DVD da aggiungere. Dite Sì finché non li avrete aggiunti tutti.
per finire sempre da Synaptic
Impostazione->Archivi pacchetti
togliete la spunta da tutti i repository via Internet e lasciate SOLO i CD/DVD appena immessi.
Il motivo è che se vi collegate occasionalmente a internet potreste effettuare degli aggiornamenti che vi impediranno di installare il software che avete nei DVD. Ovviamente questo non è il massimo per la sicurezza: un sistema che necessita di DVD e non può utilizzare i più comodi repository online è un sistema che non può accedere a internet; pertanto quel sistema ha molte meno minacce esterne.
Cliccate “ricarica” per ottenere la nuova lista pacchetti…
avete finito
quando installerete qualcosa vi verrà richiesto il relativo DVD.
Per aggiornare i DVD
Può servire a qualcuno..
Semplicemente rilanciate il comando debmirror come visto in precedenza per effettuare l’aggiornamento del repository, la procedura per produrre i DVD procede poi nello stesso modo.
NOTA: sarà di nuovo necessario svolgere i passaggi manuali per i CD di debian-multimedia e medibuntu.
Considerazioni Finali
Pro e Contro
Utilizzando dei DVD al posto dei repository si hanno alcuni vantaggi e alcuni svantaggi…
Pro
- Non è necessaria una connessione ad internet per utilizzare tutto il software dei repository
- L’installazione di grossi pacchetti è molto veloce perché il tempo di scaricamento si riduce drasticamente.
Contro
- Quando si installano diversi pacchetti è molto probabile che vi vengano richiesti più DVD, talvolta tutti… È abbastanza fastidioso dover continuare a cambiare DVD nel drive tutte le volte che viene richiesto.
- Non si possono fare aggiornamenti di sicurezza (ma se vi servono questi DVD si presuppone che non abbiate una grande disponibilità di connessione.
Se ci sono suggerimenti, correzioni, consigli sono ben accetti
11 Settembre, 2007 at 22:05
Sono molto O.T….
Volevo solo farti i complimenti per i contenuti del blog!!! Fantastico!
12 Settembre, 2007 at 1:23
@dknew
beh..
grazie!
fa sempre piacere
18 Ottobre, 2007 at 23:52
Molto interessante e ben fatto!
Grazie!
19 Ottobre, 2007 at 2:34
Ottimo post!
Non ci avevo mai pensato di questo..:)
ciao e complimenti al blog!
8 Novembre, 2007 at 22:46
[...] scelta; in genere, però, ci sono distribuzioni per tutti i gusti, basta scegliere bene. Oppure farsi fare dei DVD con tutto l’occorrente da qualche [...]
27 Novembre, 2007 at 14:59
C’è un baco nello script debmirro della ubuntu Gutsy. Tale baco non scarica il pool (ovvero i pacchetti). Per risolvere (utenti ubuntu gutsy), basta editare il file /usr/bin/debmirror e sostituire la riga:
local $/=”\n\n ;
con
local $/=”\n”;
Oppure vedi il link : https://bugs.launchpad.net/ubuntu/gutsy/+source/libcompress-zlib-perl/+bug/136634
Ciao.
27 Novembre, 2007 at 15:08
@Stefano
grazie mille
27 Dicembre, 2007 at 23:25
credo vi sia un errore nel comando:
“ruby debcopy -l ubuntu-dvd/ ubuntu-dvd/ubuntu0″
sul mio pc con ubuntu 6.06 funziona in questo modo
“ruby debcopy -l mirror-ubuntu/ ubuntu-dvd/ubuntu0″
ovvero la directory in cui cercare i .deb è dentro mirror-ubuntu e non ubuntu-dvd.
Ciao.
28 Dicembre, 2007 at 1:30
@david
no non c’è nessun errore
“ubuntu-dvd” è il nome che IO ho dato alla cartella, ed è il nome che ho suggerito
tu ne hai dato un altro, evidentemente, e quindi devi ovviamente usare quell’altro
a presto
28 Dicembre, 2007 at 23:20
Ciao,
scusami ancora, io non sono molto esperto e ti ringrazio per la presente guida che cercavo come il pane e spero di non essere pedante.
In verità, se non ho capito male, il comando debmirror che suggerisci all’inizio (mi riferisco alla sezione dedicata al repository principale di ubuntu non di mediubuntu), ha come parametro “mirror-”, che dovrebbe creare la cartella ove scaricare i repository.
Io ho copiato ed incollato il comando proposto e si è creata appunto una cartella “mirror-ubuntu” (che era la cartella parametro proposta nell’esempio copiato ed incollato sul mio pc) contenente i file di interesse; ovvero la cartella source da usare poi nel comando debcopy.
Il comando debcopy invece fa riferimento ad un’altra cartella “source” che non era indicata nel precedente comando debmirror e quindi non funzionava più niente.
Ad ogni modo sono sottigliezze, capito il mistero sono riuscito nell’intento grazie alla presente guida.
Volevo solo un confronto per vedere se avevo capito.
Ciao e grazie ancora. Buon anno nuovo.
29 Dicembre, 2007 at 2:56
@david
uh?
non escludo ci sia tale discrepanza
ci guarderò.. ora non ho voglia
grazie della segnalazione, felice che ti sia stata utile la guida e buon anno!
29 Dicembre, 2007 at 22:40
@david
ho riguardato la guida..
ho corretto alcune piccole cose (più che altro della forma) ma quello che tu segnali non è un errore..
come tu dici il primo comando, debmirror, crea la cartella mirror-ubuntu (per esempio)
poi ti sei perso un comando in mezzo:
debpartial
che prepara per la creazione dei dvd: lavora sulla directory mirror-ubuntu e il preparato lo mette in ubuntu-dvd
quindi con ruby debcopy crei l’occorrente per produrre i singoli dvd lavorando con la cartella ubuntu-dvd
tutto chiaro ora?
3 Gennaio, 2008 at 17:40
no il comando debpartial l’ho eseguito (sempre con copia e incolla).
l’unica cosa è che ho creato dapprima una cartella “pippo” all’interno della quale si sono creare mirror-ubuntu e ubuntu-dvd. ho lavorato sempre nella cartella pippo. ad ogni modo ha funzionato con il comando non dell’esempio ma quello modificato “alla mia maniera” (in salsa di pesce e ostriche). comunque chi se ne frega, sono riuscito lo stesso (e poi tra natale e capodanno non è che si è molto lucidi, se mi facevano il palloncino mi ritiravano anche il computer per smanettamenti su linux in stato di ebrezza).
Grazie per le risposte e scusa per il distrurbo. Adesso vado a finirmi l’ultima dose da mezzo chilo di bicarbonato e cerco di cacciare di casa gli ultimi avvinazzati (stiamo letteramente pattinando sulle bottiglie; si siamo al 3 gennaio….immagina…).
Ciao caro.
3 Gennaio, 2008 at 17:53
@david
ahahah
buona ripresa allora!!
16 Marzo, 2008 at 3:43
Ciao mastro,
per prima cosa complimenti per questo utilissimo Help!…Grazie
Io ho avuto una seccatura ancor prima di iniziare, nel senso che l’ apt-get install… non trova il pkt “debpartial”!…Al chè sono andato su debian.org e mi sono accorto che il pkt “debpartial” esiste solo per Etch, per Lenny (la mia distribuzione attuale) solo “debpartial-mirror”..
Ho provato ad inst e poi ho seguito questo path: /usr/share/doc/debpartial-mirror/examples, non trovando però il file “debcopy.gz” ke sembra essere essentiale per la creazione dei DVD!!!
Vi ho trovato invece un file di configuraz chiamato debpartial-mirror.conf il cui contenuto nn sembra essere attinente con i miei scopi.
Suggerimenti? rimetto Etch e faccio tutto da li? O posso cmq mettere su Lenny il debpartial disponibile solo per Etch?
In attesa di una tua risposta faccio partire il download, l’unica cosa che per il momento posso fare…:)
GRAZIE, Ciao!!!
16 Marzo, 2008 at 4:00
Un ultima cosa mastro,
cosa intendi per “cartella di lavoro” all’ interno della quale mettere il “debcopy”, questa?:
/percorso/della/cartella/che/avete/creato
Grazie ancora, Ciao
)
16 Marzo, 2008 at 23:02
@Shumy
hum.. noto adesso la cosa.. pare che il pacchetto debipartial sia stato rimosso in effetti
e sostituito con debpartial-mirror
quest’ultimo tool penso proprio serva a semplificare le operazioni descritte in questo mio articolo
però non ho il tempo di verificare ne di vedere come funziona adesso…
se vuoi seguire la mia guida prova a installare il pacchetto prelevandolo dalla stable (etch) per ora…
più avanti vedrò di aggiornare la guida.. ma non ho proprio il tempo ora!
Ciao e grazie dei complimenti
ps: dimenticavo.. si per cartella di lavoro intendo quella da cui devi lanciare il comando ruby debcopy …
18 Marzo, 2008 at 5:04
Ciao Mastro, grazie della risposta,
allora…ho installato il debpartial per Etch sulla mia Lenny senza alcun problema, ne in fase di installazione ne in fase di esecuzione!..ha funzionato perfettamente!

) che funzioni anche una volta masterizzato…:)
Ti dirò di più!
Qualke riga + sù hai precisato che per scaricare il repository di “Debian-multimedia”, perkè funzionasse, era necessario includere dopo il parametro “–arch” tutte le architetture e non includere “–nosource”….bhè io ho passato solo le arch che mi interessavano (i386, amd64), ho incluso –nosource e ho creato un bel CD (–size=CD80) di circa 390MB, invece dei poco più di 900MB con le altre architetture.
Per verificarne il corretto funzionamento ho montato la iso in una cartella, ho lanciato “apt-cdrom -d /punto/di/montaggio/ add” e, magia, ha funzionato…ho anke installato programmi quali “cinelerra”, “avidemux”, “w64codecs” senza alcun tipo di problema…:) bello! bello!
Francamente non penso che vi siano differenze (e sarebbe la prima volta che mi capita) nel passare ad apt-cdrom una immagine montata invece di una proveniente da un dispositivo fisico quale un lettore cd-rom,…(è un canale di comunicazione che gli interessa, non la sua natura)…pertanto deduco (spero
cmq ti farò sapere…;)
GRAZIE ancora dell’attenzione, e di nuovo grazie per questa fantastica guida!!!
CIAO
18 Marzo, 2008 at 13:12
@Shumy!
ottimo…
sto valutando se tenermi un pacchetto di debpartial in locale in caso venga in futuro rimosso anche da etch…
e intanto progetto di capire come funziona debpartial-mirror
la guida è precisa perché l’ho scritta mentre creavo dei dvd con i repository di ubuntu per un amico